top of page

OSSIGENO-OZONOTERAPIA

  • 31 ago 2025
  • Tempo di lettura: 4 min

L’Ossigeno-Ozonoterapia è un trattamento medico che utilizza una miscela di ossigeno e ozono come agente terapeutico per trattare molteplici condizioni patologiche e malattie. Il razionale di impiego si basa sul concetto che basse concentrazioni di ozono possano svolgere importanti funzioni sulla cellula e vi sono numerosi meccanismi d’azione dimostrati che confermano questa evidenza clinica.

La sua applicazione produce una serie di cambiamenti e reazioni nelle cellule del paziente, in gran parte tradotta in un'enorme produzione di antiossidanti e di sostanze che combattono il dolore e l'infiammazione. Attraverso l'ozonoterapia si riesce quindi a modificare il cattivo funzionamento delle cellule causato dalla condizione di stress ossidativo cronico che è alla base di molte malattie croniche. Trattandosi di un gas, questo può essere veicolato anche attraverso aghi sottilissimi, e quindi poco dolorosi.

La letteratura scientifica riconosce all’Ozono una efficacia terapeutica che in alcuni casi è

anche superiore ad altri trattamenti, in altri ne migliora la risposta, sottolineando sia la bassissima incidenza di effetti collaterali dovuti all'azione propria del gas, sia quella di complicanze relative alle tecniche di applicazione, qualora vengano attuate "da mani esperte e nel rispetto delle Linee Guida.

Negli ultimi anni si è verificato un significativo aumento degli studi scientifici che ne dimostrano l’efficacia, come si evince dal data base PubMed Central dove sono registrati ad oggi 14.208 studi, con una frequenza per l’anno 2022 di 5 articoli pubblicati ogni giorno.



Che cos’è l’Ozono?

L'Ozono (O3) è composto da tre atomi di ossigeno disposti a formare un ibrido di risonanza; questa particolare struttura chimica spiega la reattività della molecola ed il suo comportamento a livello biologico. E’ naturalmente presente all’interno dell’organismo degli esseri viventi ed esplica diverse funzioni fondamentali per la vita.



L’Ozono è un composto di 3 atomi di ossigeno e si genera quando l’ossigeno stesso viene colpito da una scarica elettrica. La apparecchiatura per l’Ozonoterapia, certificata in conformità degli standard stabiliti dalle direttive CE,  genera questa scarica elettrica e permette di ottenere l’Ozono nella concentrazione adeguata. Essendo un gas instabile e velocemente mutevole non può essere conservato ma deve essere prodotto al momento del suo impiego, se non venisse sfruttato subito dopo averlo prodotto perderebbe le sue potenzialità.

Nelle patologie croniche la cellula non riesce a reagire adeguatamente permanendo in uno stato di stress ossidativo cronico.

 


A differenza dei comuni farmaci, che agiscono con un meccanismo recettoriale, l’ozono si comporta come un pro-farmaco ormetico: è un lieve ossidante, attraverso un stress ossidativo controllato ripristina ed aumenta le nostre capacità di difesa contro l’aggressione dei radicali liberi. L’ozono infatti aumenta la trascrizione a livello del DNA degli enzimi antiossidanti protettivi contro i radicali liberi che garantiscono la sopravvivenza della cellula e la sua difesa delle malattie.




Chi può praticare l’Ossigeno-Ozonoterapia?

L’ossigeno-ozonoterapia è una terapia medica e come tale può essere praticata esclusivamente da personale medico. In Italia sono stati istituiti Master Universitari di 2° livello sulla Ossigeno Ozonoterapia in diverse università tra cui le Università degli studi di Verona, Pavia e Napoli.



Quali sono i dosaggi utilizzati per la Ossigeno-Ozonoterapia?


Vengono utilizzate, a seconda della via e della modalità di somministrazione, dosi di ossigeno-ozono a basse concentrazioni. Il range terapeutico è indicato dalle linee guida Ozone Therapy International Library ISCO3, Levels of Evidence Working Group, OCEBM, Review on Evidence Based Ozone Therapt, WFOT’S, Linee Guida e Buone Pratiche in Ossigeno.Ozono terapia Art. 6 - L. 8 marzo 2017, n. 24

Le dosi raccomandate per ciascun impiego non hanno fatto registrare danni o fenomeni di tossicità, infatti, alle dosi terapeutiche i meccanismi di protezione dell’organismo sono sufficienti a controllare la produzione di radicali liberi, neutralizzandone l’azione nociva, e favorendo la reazione antiossidante che è alla base del meccanismo d'azione della terapia.


L’Ozono è tossico?


L’ozono è irritante solo se inalato, ma questa possibilità è tassativamente esclusa dalla ozonoterapia che segue altre vie di somministrazione.

La proprietà “paradossale” dell’ozono è quella per cui, nonostante si tratti di una sostanza ossidante, può stimolare reazioni chimiche antiossidanti e benefiche per l’organismo, se somministrato nei tempi, modi e quantità appropriate.



Vi possono essere effetti collaterali nella somministrazione di Ossigeno-Ozono?


Sulla base dei dati disponibili in letteratura, l’ozonoterapia appare in genere ben tollerata dal paziente, gli effetti collaterali più frequenti sono legati soprattutto alla modalità di somministrazione. È necessario distinguere fra gli effetti indesiderati legati direttamente all’azione dell’ozono ed alla sua modalità di somministrazione, e le complicanze che invece possono essere correlate alla particolare tecnica d’impiego.


  • Effetti indesiderati: la somministrazione di ozono viene in genere ben tollerata dal paziente che talora può avvertire una sensazione di pesantezza e/o di lieve dolore urente (bruciore), comunque di breve durata e a risoluzione spontanea. C’è la possibilità, in casi eccezionali, che lo stimolo doloroso indotto dall’ozono per via infiltrativa possa indurre una crisi vagale (bradicardia, calo pressorio e sudorazione), che per il suo carattere transitorio il più delle volte non necessita di alcun intervento.Questa possibilità viene comunque scongiurata dalla previa applicazione locale di una piccola quantità di anestetico locale.

  • In letteratura sono riportati casi rari di avventi avversi a maggior grado di severità (ad es. anemia emolitica, emoglobinuria, insufficienza renale, squilibrio elettrolitico, embolia gassosa).


• Complicanze relative alla tecnica: sono perlopiù dovute all’azione traumatica dell’ago sulle strutture anatomiche incontrate durante il suo avanzamento. Esse possono consistere in ematomi (puntura di vaso sanguigno), dolore o parestesie con distribuzione radicolare all’arto inferiore (per contatto accidentale dell’ago con la radice nervosa).




Linee Guida e Letteratura scientifica



ISCO3. Learning Methodology Instructions and Perfection in Ozone Therapy fo Medical Doctors. www.isco3.org (2015)



WFOT’S Review on Evidence Based Ozone Therapy. Comitato scientifico consultivo WFOT (2015)



Steppan J, Meaders T, Muto M, Murphy KJ. A metaanalysis of the effectiveness and safety of ozone treatments for herniated lumbar discs. J Vasc Interv Radiol. 2010 Apr;21(4):534-48. doi: 10.1016/j.jvir.2009.12.393. Epub 2010 Feb 25. PMID: 20188591.


Costa T, Linhares D, Ribeiro da Silva M, Neves N. Ozone therapy for low back pain. A systematic review. Acta Reumatol Port. 2018 Jul-Sep;43(3):172-181. English. PMID: 30414366.


Bocci V, Borrelli E, Zanardi I, Travagli V. The usefulness of ozone treatment in spinal pain. Drug Des Devel Ther. 2015 May 15;9:2677-85. doi: 10.2147/DDDT.S74518. PMID: 26028964; PMCID: PMC4440430.


Di Mauro R, Cantarella G, Bernardini R, Di Rosa M, Barbagallo I, Distefano A, Longhitano L, Vicario N, Nicolosi D, Lazzarino G, Tibullo D, Gulino ME, Spampinato M, Avola R, Li Volti G. The Biochemical and Pharmacological Properties of Ozone: The Smell of Protection in Acute and Chronic Diseases. Int J Mol Sci. 2019 Feb 1;20(3):634. doi: 10.3390/ijms20030634. PMID: 30717203; PMCID: PMC6387239.



 
 
 

Commenti


© 2023 by Train of Thoughts. Proudly created with Wix.com

bottom of page